Allergia agli acari della polvere

Asma e acari della polvere

L’allergia agli acari è una delle allergie maggiormente diffuse in tutto il mondo. Esistono specie diverse di acari, ma a causare più frequentemente reazioni allergiche sono gli Acari Dermatophagoides. L’acaro, il cui nome scientifico è dermatofagoide (perché si nutre di scaglie di pelle e di altri materiali organici), è un animaletto microscopico che si annida nella polvere di casa. Non si vede ad occhio nudo, ma è presente dappertutto. E vive particolarmente bene negli ambienti frequentati dall’uomo, come ad esempio la camera da letto: lì trova nutrimento (pelle e peli noi, o i nostri animali domestici, disperdiamo nell’ambiente), strutture porose dove annidarsi (come il materasso, il cuscino e le coperte), e condizioni ambientali ideali (ovvero una temperatura mite e un’umidità relativamente elevata). 

Quindi, dell’acaro della polvere, non ci possiamo sbarazzare. Ma possiamo cercare di limitare la sua presenza.  

Per ridurre la presenza degli acari nell’ambiente domestico, non c’è una soluzione unica e definitiva. Piuttosto, si tratta di mettere in pratica diverse strategie, combinate tra loro. Per prima cosa, chi ha un animale domestico in casa dovrebbe limitare il tempo di permanenza del gatto e del cane negli ambienti notturni e in special modo camera da letto, cuscini e coperte; una corretta pulizia con un’aspirapolvere dotato di filtro ad alta efficienza, in grado di trattenere gli allergeni potrebbe essere di grande aiuto e venire incontro alle esigenze dei nostri piccoli amici a 4 zampe. Ad esempio un filtro “HEPA”. Anche un purificatore d’aria, in certi casi, può essere d’aiuto. È consigliato utilizzare coperte non in materiale sintetico e non in lana o in piuma d’oca, perché lì l’acaro si anniderebbe con maggiore facilità. Oppure si possono acquistare dei gusci sia per il materasso che per il cuscino e il piumino. E non dobbiamo mai dimenticare che l’acaro è sì presente tutto l’anno, ma prolifera maggiormente nella stagione autunnale, intorno ad ottobre-novembre. In compenso, non vive bene in quota, e praticamente non si trovano acari sopra i 1000 m di altitudine. 

Dott. Filippo Fassio – Allergologo
Medico Chirurgo, specialista in allergologia e immunologia clinica – Firenze

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