BPCO: come prevenirla

prevenzione della BPCO

La BPCO, ovvero la broncopneumopatica cronica ostruttiva, è una patologia che coinvolge le vie respiratorie ed è provocata dal loro restringimento cronico, determinando difficoltà nella respirazione più o meno gravi.

Numerose sono le sue cause anche se, specie nel mondo occidentale, la prima è proprio il fumo di sigaretta.

Inalare il fumo di tabacco significa assumere una serie di sostanze dannose per i polmoni, quali ad esempio la nicotina: pertanto è una cattiva abitudine che sarebbe da abolire. Altre possibili cause possono essere l’esposizione a polveri e sostanze chimiche irritanti e altamente dannose. Seguono poi il cosiddetto fumo passivo e l’inquinamento ambientale-atmosferico. Non sono poi da escludere predisposizione genetica da rintracciare dunque nella storia familiare del paziente, come ad esempio deficit di proteine protettive per polmone (alfa 1 anti-tripsina).

Come prevenire la BPCO?

La BPCO ha un’elevata prevalenza nel mondo occidentale: quarta causa di morte negli Stati Uniti d’America, interessa in Europa dal 4 al 10% della popolazione adulta. Bisogna poi ricordare che l’incidenza della patologia aumenta con l’età, così come la mortalità. Si stima infatti che, nel corso dell’ultimo ventennio, il numero di morti per BPCO sia cresciuto di circa il 50%.

La prevenzione della BPCO passa, evidentemente, dalla eliminazione dei fattori di rischio “modificabili” sopra citati. Andrebbero dunque eliminate le principali cause, che sono:

  • il fumo: è importante ridurre l’abitudine al fumo. Se possibile, evitare anche il fumo passivo.
  • sostanze nocive e irritanti in ambito professionale: chi svolge una professione che implichi l’utilizzo, o la vicinanza, a certi tipi di vernici, metalli, ecc. dovrà prendere le corrette precauzioni, utilizzando mascherine che riducano la quantità di microparticelle inalate.
  • sostanze inquinanti: si tratterà, dunque, di evitare l’esposizione ad ambienti con una qualità dell’aria particolarmente bassa. Sul tema dell’inquinamento ambientale i governi di quasi tutti i Paesi stanno comunque prendendo provvedimenti – si tratta, infatti, di un rischio difficilmente eliminabile.
  • controllo periodico dal medico curante: è dimostrato che il rischio d’insorgenza della BPCO aumenta con l’età. Anche se non vi sono sintomi preoccupanti, o malesseri significativi, è bene presentarsi di tanto in tanto per controllo di routine, volto a escludere la presenza di patologie respiratorie e/o concomitanti. Spesso chi fuma si ritrova con tosse e sottovaluta la possibilità che questa sia proprio indice e spia della BPCO nei suoi primi stadi. Non va quindi mai sottovalutato il rischio, ed è conveniente sottoporsi con regolarità a controlli specialistici. E, più in generale, è d’aiuto mantenere uno stile di vita sano svolgendo regolarmente attività fisica, seguendo una dieta bilanciata.

Prevenire le riacutizzazioni della BPCO

Simili cautele vanno prese per prevenire l’insorgenza della patologia e per ridurre la possibilità di andare incontro a riacutizzazioni. Con riacutizzazione dei sintomi si intende un peggioramento dei sintomi respiratori tale da determinare una variazione nei trattamenti in atto : diverse prescrizioni del medico, diversa terapia, ecc.

Sono eventi che hanno un pesante impatto sulla storia e sul decorso della malattia, e che dunque è bene evitare. Misure preventive sono, in questo caso, il trattamento regolare e costante della patologia, sempre secondo quanto indicato dallo specialista curante. Evitare tassativamente sostanze nocive, come elencate anche qui sopra: tassativo dunque l’astenersi dal fumo e non esporsi ad irritanti. Infine, è bene mantenere regolare attività fisica, per garantire un più generale benessere psicofisico ed evitare complicazioni di varia natura.

Dott.ssa Giulia Verri – Pneumologa
Dirigente medico pneumologia Città della Salute e della Scienza Torino

Potrebbe Interessarti anche:

Bronchite cosa c'è da sapere - Prendiamo Fiato

Come riconoscere la bronchite

La bronchite è una infiammazione dell’albero tracheobronchiale caratterizzata da sintomi quali tosse con produzione o meno di espettorato, talvolta febbre, e respiro sibilante. Possiamo distinguere

Leggi l'articolo