Esercizi respiratori utili nella BPCO

Esercizi respiratori per BPCO

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una patologia caratterizzata, come abbiamo visto in precedenza, dall’ostruzione irreversibile al flusso espiratorio che comporta sintomi respiratori come la dispnea. È una delle principali cause di mortalità a livello mondiale (il numero dei pazienti, purtroppo, è in costante aumento). I fattori che contribuiscono allo sviluppo della BPCO comprendono il tabagismo e l’inquinamento atmosferico e ambientale.

Si ha a che fare con una patologia talvolta asintomatica, ma che nelle fasi più avanzate, dopo un decorso lento e progressivo, può presentare sintomatologia ingravescente e variabile. Fra i sintomi si contano dispnea, tosse produttiva, senso di stanchezza (anche dopo sforzi fisici molto limitati), predisposizione a contrarre infezioni respiratorie. Allo stato attuale non è possibile guarire dalla BPCO, ma è possibile controllarne i sintomi e rallentare il declino funzionale impostando una terapia adeguata, fondamentale per rallentare le alterazioni a carico delle vie aeree, dei bronchi e dei polmoni, responsabili dell’insorgenza dei sintomi.

Appare evidente come abituare il nostro organismo a compiere quotidianamente degli esercizi respiratori sia importante per il benessere dei pazienti con la BPCO. Si tratta infatti di alcuni semplici esercizi da praticare però con regolarità, costanza e metodo. Questo permette non solo di entrare in maggiore onfidenza con il proprio corpo e ridurre le difficoltà respiratorie, ma anche di ottenere maggior benessere psicofisico.

  • respirare con le labbra socchiuse o “facendo le bolle” in una bottiglietta piena d’acqua: ciò crea una pressione positiva nell’albero respiratorio, mantenendo aperte le vie aeree durante l’espirazione e permettendo un maggiore “svuotamento” dei polmoni. Le sessioni di questo esercizio possono essere ripetute più volte al giorno, da seduti (potrebbero insorgere vertigini per l’improvvisa migliore ossigenazione).
  • respirazione diaframmatica: utile per imparare a utilizzare i muscoli nel modo più efficace possibile. La contrazione del diaframma comporta l’espansione della gabbia e un “allungamento” dei polmoni, che accolgono così più aria. Per cominciare, è bene stendersi sul letto in posizione supina, e rilassare tutto il corpo. Dunque, con la mani poggiate sull’addome, inspirare gonfiandolo. Trattenere il fiato per qualche secondo e poi espirare (sempre a labbra socchiuse).
  • un esercizio di respirazione da seduti: mantenere il capo ben dritto, con il busto appoggiato saldamente allo schienale. Dunque, inspirare a pieni polmoni dal naso, ed espirare a labbra socchiuse, piegando con calma il capo in avanti. Ripetere l’esercizio, ritirando la testa indietro, contro lo schienale; ripetere l’esercizio per una decina di volte.
  • un altro esercizio di respirazione da seduti, consiste nell’appoggiare le mani sulle cosce: inspirare a pieni polmoni dal naso, espirare a labbra socchiuse ruotando la testa verso destra; ripetere l’esercizio, voltandosi invece verso sinistra, e ripetere il ciclo una decina di volte.
  • un’ultima variante, sempre in posizione seduta: tenendo le mani incrociate sulle cosce, inspirare l’aria a pieni polmoni dal naso, ed espirare a labbra socchiuse portando le braccia prima sulle cosce e poi in alto, distendendole. Tornare dunque alla posizione di partenza, e ripetere una decina di volte.

Ripetendo gli esercizi in maniera costante, con il passare dei giorni si percepirà progressivamente una maggiore facilità nel compimento degli stessi. L’allenamento dei muscoli riduce poi la sensazione di dispnea durante il corso della giornata e aiuta a familiarizzare con la propria malattia, la profondità del respiro, le proprie difficoltà. Inoltre questi esercizi permettono un’espettorazione più efficace, aiutando la clearance di muco dall’albero respiratorio. È sempre bene confrontarsi con uno specialista, che saprà indirizzarci e coinvolgerci con esercizi mirati, con tempi e ripetizioni personalizzati, e offrirci ulteriori consigli. In questo modo si riuscirà a programmare una riabilitazione su misura per il paziente, così da migliorare il decorso della malattia ed arginarne peggioramenti.

A cura della redazione

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